Verbale assemblea CDD 12 Giugno 2018
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direttivo con Assessore Majorino e funzionari responsabili di Settore |
RELAZIONE
DELL’ASSEMBLEA n.326 del 12 giugno 2018
Sono presenti i
rappresentanti dei C.D.D.: DeNICOLA- ZOIA- NARCISI- NEGRI- NOALE- PINI- PUGLIE-
STATUTO- TREVES- BAZZI1- BAZZI2- CASCINABIANCA- CASORETTO- COLLEONI- VISMARA-
DonGNOCCHI 1 2 3 4- FERRARIS- IL GABBIANO- ITACA- MONVISO- ILMELOGRANO- STELLA
POLARE. Sono presenti 25 CDD su 40.
Partecipano alla
Assemblea: Dott. Vailati, Dott.ssa Maggioni, Dott.ssa Maistri, Assessore
Majorino
RELAZIONE
DEL PRESIDENTE
Poiché è presente il dott. Vailati, responsabile del settore Vacanze e
Contributi, iniziamo parlando di Vacanze Sollievo di agosto e raccontando
dell’incontro intercorso con le Cooperative che organizzano le
Vacanze/Soggiorni Climatici 2018. Abbiamo avuto la possibilità di conoscere i
responsabili de “la Fabbrica” (nuovo gestore al posto di AIAS) e le Cooperative
per capire meglio come funzionano, se sono dotati di sollevatori, se hanno
impianti di climatizzazione, ecc. Abbiamo avuto in seguito risposte positive
alle nostre richieste: la Cooperativa “Pratica”, che non era dotata di
sollevatori, mi ha scritto per comunicarmi che hanno acquistato i sollevatori
in seguito alla mia rimostranza in riunione, in modo che anche i ragazzi che
hanno gravi problemi motori abbiano la possibilità di trascorrere una vacanza
tranquilla, seguiti adeguatamente. Abbiamo chiesto nelle riunioni precedenti,
al dott. Vailati, una serie di disposizioni normative di garanzia per i nostri
ragazzi, che sono state recepite e da questo punto di vista sono tranquilla. Tra
queste la possibilità di avere un colloquio preliminare degli accompagnatori o
del loro responsabile con le famiglie, e/o presso il CDD: per conoscere le
persone nuove o per coloro che comunque lo desiderino, è possibile richiederlo
al momento dell’iscrizione.
Non siamo invece stati ascoltati nelle richieste economiche (cosa
abbastanza grave). Già un anno fa
chiedevamo che le soglie di partecipazione alla spesa delle Vacanze fossero
innalzate, spostando l’ultima soglia dell’’ISEE Ordinario da 30 a 40mila €, che
non è una richiesta esagerata: oltre i 30.000€ si ricevono 300/200€ di
contributo, nella fascia precedente 1100/600/300€ a seconda del rapporto
assistenziale. Abbiamo anche chiesto un aumento da 300 a 500€ per il contributo
erogato per le Vacanze fuori Catalogo, con ISEE Ordinario minore di 30.000€. Ma
non è stato accordato. Un familiare si è lamentato che fino allo scorso anno
spendeva 200€ per la Vacanza con l’Educazione (era alle Elementari) mentre
adesso, ai CDD, con rapporto 1:1 anche rafforzato, dovrebbero spendere anche
3.800€ e quindi non possono più mandare il figlio in vacanza. E questa è una
delle tante telefonate che ho ricevuto. I contributi che versa il Comune per le
Vacanze coprono ormai ben poco della spesa richiesta. Noi ci fidiamo del Comune
per l’organizzazione, per il servizio perché i ragazzi si sono trovati bene
negli anni passati, salvo un paio di casi segnalati, però le tariffe sono alte
e quindi chiediamo di contribuire maggiormente.
Nell’ultimo incontro del 30 maggio con il dott. Vailati, la dott.ssa
Maistri, la dott.ssa Maggioni , il
dott.Minoia, l’Assessore Majorino in L.go Treves, abbiamo anche richiesto un
aumento del contributo delle spese trasporto, per coloro che non utilizzano i
pulmini e accompagnano autonomamente al Cdd i figli, in considerazione
dell’aumento dei carburanti avvenuto negli ultimi vent’anni. Infatti il
contributo è fermo dal 1997. Dal mese di settembre 2018, tutti coloro che
usufruiscono di questo rimborso dovranno riconsegnare tutta la documentazione
in L.go Treves, Chiediamo che venga espressa una delibera di adeguamento ai
prezzi della benzina, perché i soldi che
vengono “elargiti” come contribuito sono veramente pochi.
Nel frattempo sono giunti in aula l’Assessore Majorino e la Dott.ssa
Maistri con la dott.ssa Maggioni.
Iniziamo a relazionare sulla mensa e la nuova Retta proposta, noi stiamo
discutendo dal 27 febbraio sulla compartecipazione e sull’Isee. Breve excursus:
Nel dicembre 2015 era stato deliberato dalla Giunta, per la
compartecipazione al pasto, ISEE Sociosanitario =0 , quando la partita
dell’Isee non era ancora chiusa e ancora nel computo dell’ Isee Sociosanitario
erano conteggiati anche l’indennità di accompagnamento e la pensione
d’invalidità che ora sono esclusi dal computo, perché il Consiglio di Stato ha
determinato di dare ragione alle Associazioni
che avevano contestato questo meccanismo. Quindi nell’ISEE
Sociosanitario ora sono conteggiati i beni mobili e immobili e non gli
emolumenti derivati da pensione di invalidità e Accompagno. Lo scorso anno, a sorpresa, è stata
approvata una Delibera che prevedeva per l’esenzione mensa un ISEE Ordinario
ossia FAMILIARE con un limite di 6000€ (soglia di povertà), nel quale ben poche
famiglie rientravano. Abbiamo contestato l’applicazione dell’ISEE ORDINARIO,
perché noi facciamo parte del Sociosanitario e per la compartecipazione ai
Servizi, di qualsiasi genere, dobbiamo rapportarci all’Isee Sociosanitario
(legge sull’ISEE e disposizioni di Regione Lombardia, disposizioni INPS).
Sembrava che la richiesta fosse stata recepita, ma solo verbalmente. Infatti
per il 2018 è stata prorogata la Delibera dell’anno precedente su base
dell’Isee Ordinario. Dal 27 febbraio 2018 ci siamo ripetutamente trovati a
discutere con dott.ssa Maistri, dott.ssa Maggioni, dott. Vailati, l’Assessore
Majorino, dott. Minoia e sono state formulate varie proposte non più sulla
compartecipazione alla mensa, ma sulla Retta. Sono state sottoposte
all’Assemblea del Coordinamento Genitori in varie sedute e ampiamente discusse.
La maggior parte dei rappresentanti presenti in assemblea si sono espressi favorevolmente
sulla proposta che prevede una Retta, su dieci mensilità annuali, riferita
all’Isee Sociosanitario (ISEE INDIVIDUALE della persona con disabilità
maggiorenne) di 32€ per la fascia che va da Isee zero a 2000€; di 54€ per la
fascia da 2001a 6000€; di 106€ per Isee superiore a 6001€. Sono esentati dal
pagamento tutti gli ospiti presso Comunità. Noi abbiamo fatto una serie di
richieste: l’esenzione anche per coloro
che si trovino in grave stato di povertà ( documentata con presentazione di
ISEE Familiare inferiore ai 6000€); di applicare un coefficiente di favore per
gli orfani che godono di reversibilità, in modo che possano rientrare nella
seconda fascia; la possibilità di poter dedurre l’importo della retta in fase
di Dichiarazione dei Redditi ( e questo è possibile e dipende da come viene
definito il contributo); la garanzia che le quote proposte non subiranno
variazione col tempo. Noi del Direttivo abbiamo valutato che la proposta è
certamente la più equa di quanto applicato dagli altri Comuni della Lombardia e
siamo finalmente in regola con le normative nazionali, i regolamenti regionali
e le disposizioni dell’INPS.
Abbiamo atteso 3 mesi prima di pronunciarci, perché democraticamente
chiedevamo l’assenso alla proposta di compartecipazione e la comprensione dei
termini da parte di tutti i rappresentanti dei CPS, per non prevaricare nessuno
e formulare una proposta non contestabile.
Non è pensabile di assimilare ai CDD gli SFA e CSE, perché nella filiera
dei servizi per disabili non fanno parte dell’ambito sociosanitario: non c’è
nessun intervento da parte di ATS su questi servizi. Pur considerando la
difficoltà oggettiva di gestire un disabile psichico, non è assolutamente
paragonabile alla gestione di un disabile dei CDD. Passo adesso la parola alla dott.ssa
Maistri.
Daria Maistri
(Direzione Centrale Domiciliarità e Cultura alla Salute): ringrazio per la premessa fatta dalla sig. Pisoni che ha ben
anticipato la proposta a cui siamo pervenuti. E’ stato un percorso che ha
impegnato non solo voi come Coordinamento, ma anche noi come Amministrazione
Comunale. Nell’intento di trovare una soluzione il più soddisfacente possibile,
è stato innanzitutto necessario passare da un concetto ad un altro: mentre
prima parlavamo di CONTRIBUTO QUOTA PASTO, e quindi come Amministrazione
applicavamo ISEE Ordinario, adesso parliamo di COMPARTECIPAZIONE RETTA e
ovviamente si applica Isee Sociosanitario. La seconda cosa è che abbiamo fatto
ben sei ipotesi grazie anche alle due proposte che ci sono pervenute dal
Coordinamento. Alla fine bisogna comunque prendere una decisione avendo
soppesato i pro e i contro. Nell’ultimo incontro abbiamo ripreso, ricommentato
e rivalutato le sei proposte, dopo di ché abbiamo concluso. Abbiamo fatto un
percorso molto importante e siamo arrivati ad un buon risultato. Avremo poi da
fare un percorso istituzionale e amministrativo per poter arrivare
all’introduzione di una compartecipazione alla Retta e dell’Isee
Sociosanitario. In riferimento all’inserimento in deduzione o in detrazione
degli importi versati per la compartecipazione alla retta dal Mod.730, dovremo
arrivare ad una formulazione che sia quella giusta in base alle indicazioni
statali, affinché questo possa avvenire. Le indicazioni parlano di “spese di
assistenza” in cui si possono intendere diverse attività, ma è una materia su
cui prestare la massima attenzione che meriterà un approfondimento ben
definito.
Chiedo a Simona Maggioni se vuole dare qualche dettaglio in più sulla
proposta individuata.
Simona Maggioni (Unità
Coordinamento Servizi Diurni): velocemente
provo a riassumere i ragionamenti contabili che sono stati fatti. Una prima
valutazione è stata fatta sulla proiezione degli ISEE Sociosanitari presentati.
E’ risultato che il 68% è incluso nella fascia zero, quindi quella più bassa;
il 20% in quella da 0,1 a 2000€; il 7%
nella fascia da 2001 a 6000€ e un 5%
oltre i 6000€. Un secondo punto, vincolante, era quello di arrivare ad un
pareggio del Bilancio, ossia riuscire comunque a pareggiare la cifra che
entrava nelle casse dell’Amministrazione con il contributo fino ad oggi
riscosso per il pasto. Siamo partiti dalla cifra equivalente all’Assegno di
Accompagnamento che tutti i nostri utenti percepiscono e che viene rilasciato
per l’accudimento della persona non autosufficiente; abbiamo diviso per i
giorni del mese e le 24 ore individuando una tariffa oraria e moltiplicato per
le sette ore di effettiva presenza al CDD, dalle 9 alle 16.00, senza prendere
in considerazione il trasporto. Abbiamo trovato una cifra che abbiamo cercato di
parametrare sulle tre fasce Isee Sociosanitario, in modo da ottenere il
pareggio richiesto. Si è cercato di agevolare gli Isee Sociosanitari più bassi
nell’ottica della massima equità distributiva. La quota più bassa (€ 0,00 - €
2.000,00) è di 32 € mensili, inferiore a quanto precedentemente si pagava per
la quota pasto e verrà applicata alla maggior parte degli utenti (88%). Per la
seconda fascia (€ 2.000,01 - € 6.000,01) si parla del 7% di utenti che
pagheranno 54€ ossia la cifra ad oggi pagata per il pasto calcolando un mese di
presenza effettiva. La fascia superiore a € 6000,01 , che è del 5%, contribuirà
con 106€. Sono poi stati considerati altri due
criteri. Il primo è che tutte le persone in Comunità sono di default già esenti
dal pagamento, come lo sono sempre state, e il secondo è che i nuclei
familiari, che si trovino in gravi situazioni di disagio sociale, possono
richiedere l’esenzione totale se in possesso di Isee Ordinario (FAMILIARE)
sotto soglia di povertà (per l’anno 2018 il limite è di 6000€).
interviene
Pierfrancesco Majorino (Assessore Politiche Sociali): aggiungo qualche considerazione ringraziando il Coordinamento per
questo incontro, che per me è molto importante proprio perché non avevamo
intenzione di imporre una scelta ma di confrontarci in base alle vostre
necessità. Infatti ci sono state delle modifiche nel tempo grazie al dialogo
con voi. Nel merito della proposta mi sento di dire che la questione
importante, che era stata fatta presente dai rappresentanti del Coordinamento,
era nel merito di quale ISEE scegliere. Per noi viene ad implicare un
precedente che riguarda complessivamente il tema della disabilità, considerato
che vogliamo aprire una riflessione a 360 gradi che non riguarda solo il
Servizio CDD e che sia in coerenza con tutto il ragionamento. E’ chiaro
che nel vostro caso la scelta di utilizzare come indicatore l’ISEE
Sociosanitario è estremamente rilevante sul piano del principio. In secondo luogo riteniamo estremamente
rilevante il tema della progressività. Dal punto di vista materiale la proposta
non fa si che “tutti paghino meno”, ma tutela in maniera significativa una
parte notevole della popolazione degli utenti dei CDD e delle loro famiglie. E’
chiaro che il dialogo tra di noi non deve finire qui: ad esempio è rilevante il
tema di come mettervi nelle condizioni, nel momento della Dichiarazione dei
Redditi, di vedervi riconosciute le spese di cui vi fate concretamente carico e
quindi capire che cosa dobbiamo fare noi per aiutarvi. Su alcune cose, come ad esempio sul tema
delle Vacanze, dobbiamo essere più attenti alle osservazioni che ci fate,
dobbiamo assolutamente modificare delle cose, anche rispetto alla soglia per i
contributi, anche rispetto all’offerta, alla qualità. E questo nei prossimi
mesi, prevedendo per tempo eventuali stanziamenti in quella direzione, in modo
che siano inseriti nel bilancio previsionale per il prossimo anno. Sono
comunque qui ad ascoltare quello che sarà il confronto sul provvedimento ma è
bene che prosegua il dialogo anche sugli altri aspetti. Grazie.
interviene Pisoni: mi auguro che la definizione di questa Delibera sia presa al più presto
perché sono convinta che Milano debba essere la punta di diamante, l’esempio
per tutta Italia. Discutere con gli Amministratori, partecipare, per me è
questa la cosa più significativa e penso che questo dialogo non si ritrovi
comunemente in tante località: da noi c’è. Devo ancora riferire per delle
persone che oggi non hanno potuto essere con noi ma che hanno voluto scrivermi
per esprimere la loro posizione: una è la sig.ra Sfondrini del CDD Casoretto
che scrive, scusandosi per l’assenza, di essere d’accordo con le garanzie
richieste con la prima ipotesi. La seconda è la sig.ra Manzoni del Cdd Statuto,
al momento all’estero, che mi conferma il suo parere favorevole sulla proposta
del Comune. Invece il sig.Gilardi di
Barabino mi ha scritto per riferire che aveva presentato lo scorso anno l’ISEE
Sociosanitario e, non avendo ricevendo risposte né contestazioni nel merito da
parte dell’Amministrazione e parimenti non avendo più ricevuto il bollettino,
non aveva pagato la refezione, ritenendo il “silenzio assenso” e quindi
l’istanza accolta. Se vi ricordate io avevo consigliato a tutti di chiedere
alle segreterie le presenze e di pagare i bollettini, perché non c’era stata
Delibera nel merito ed era inutile aspettare nel limbo. Eravamo nel giusto a
richiedere il Sociosanitario ma fintanto che non c’è una nuova Delibera bisogna
attenersi alla precedente. Pochi giorni fa, il 7 giugno, Gilardi ha ricevuto una
lettera dalla responsabile del CDD che gli richiede il saldo di tutte le
mensilità del 2017, entro la scadenza del 31 luglio e, naturalmente, è rimasto
parecchio contrariato. Come lui anche ad altri non è stata data risposta alcuna
e quindi riceveranno la richiesta di pagamento, trovandosi a dover pagare di
colpo tutta la cifra e in tempi abbastanza brevi. Le cose andrebbero fatte con
maggiore criterio. Vorrei una risposta. Grazie.
risponde Simona
Maggioni:
leggo quanto inviato alle segreterie dei CDD in data 14 febbraio 2018 “a
seguito di verifica d’ufficio sulle domande di esenzione sul contributo pasto
presentate dalle famiglie degli ospiti dei Cdd per l’anno 2017, è stato
accertato che per alcune richieste sono state allegate certificazioni Isee Nucleo
Ristretto non idoneo ai fini della valutazione per l’esenzione dal contributo
pasto. Con la presente si conferma quanto precedentemente riferito
telefonicamente alle Segreterie dei CDD, di informare le famiglie interessate
sull’inadeguatezza della documentazione prodotta.... affinché possano
regolarizzare la propria posizione producendo l’attestazione Isee Familiare.”
Successivamente abbiamo inviato mail, datata 30 maggio, “di anticipare alle
famiglie interessate l’esito della domanda di esenzione. Sarà poi cura del
servizio scrivente inviare comunicazione alle famiglie oggetto di non
accoglimento” perché non ci sembra corretto che le Segreterie dei CDD sappiano
le motivazioni di non accoglimento della domanda, che possono essere varie ed
anche più complesse. Per cui è stata mandata comunicazione a tutte le famiglie
in cui si chiede di valutare la cifra e chiamare l’Ufficio Centrale per
accordarsi.
Longoni-Noale: nella riunione che
è stata fatta in L.go Treves il 27 febbraio
si era anche parlato di chi pagava e non pagava e avete detto che erano
17 famiglie. Io ho dichiarato di essere uno di quelle. Non capisco perché
mettete in ballo le segreterie dei CDD quando potreste direttamente comunicare
con le famiglie. Io ho ricevuto una sola lettera da voi, che dice che non ero
nelle norme. Poi basta. In che modo possiamo rientrare noi di questi soldi? Non
sappiamo come comportarci, cosa dobbiamo fare per pagare?
prosegue Maggioni: allora: le
decisioni che vengono prese a livello centrale vengono comunicate ai funzionari,
alle P.O. e alle segreterie di tutti i CDD, comunali e non. Sono poi loro che
hanno i contatti con le famiglie. Le comunicazioni sono state fatte in maniera
molto tranquilla, senza scadenze categoriche. E’ stato dato un numero
telefonico e il nome di una persona a cui riferirsi per concordare un piano di
rientro individuale. Le presenze per i pasti vengono fatte dai CDD e poi
inviate all’Ufficio centrale e sono proprio le singole segreterie, anche dei
convenzionati, ad avere il polso della situazione. Se poi le indicazioni sono
state male interpretate, se qualche segreteria ha dato delle risposte poco
corrette, me ne scuso. Per quanto riguarda il caso specifico ne parlerò col
funzionario e chiariremo. Per quanto riguarda l’anno in corso (2018) nella
comunicazione che viene data ogni anno per la richiesta di esenzione c’è
scritto che vi è la “sospensione del pagamento” fino ad istruttoria finita. I
bollettini vengono distribuiti seguendo l’iter della Delibera precedente.
Quando ci sarà una Delibera che attuerà le nuove linee, si deciderà come
procedere: se non saranno retroattive, si pagherà il contributo pasto fino alla
data della Delibera, dopo di che si applicheranno le nuove direttive.
INTERVENTI
DAI RAPPRESENTANTI
Zamboni-Bazzi: io sono una
componente della Consulta Cittadina della Disabilità e, in quanto tale, vi
chiedo di farci pervenire preventivamente in Consulta la delibera che
riguarderà la retta ed altri eventuali cambi di contributi all’interno del
vostro settore, grazie.
Stucchi-Treves: io non sono
d’accordo con il pagamento della Retta. Abbiamo lottato per trent’anni perché
questo non succedesse. 1) Secondo me questo può essere il punto di partenza per
un aumento successivo, un domani che cambino assessori e dirigenti non so chi e
cosa succederà. 2) Credo che debba rimanere per tutti uguale il NON pagamento
della retta: credo che il Comune di Milano non abbia bisogno di questa somma
relativamente “piccola”. 3) Sono fra quelli la cui figlia è diventata “ricca”
perché mi è mancato il coniuge. Ma in questi casi la pensione di reversibilità,
già ridotta rispetto alla precedente pensione di mio marito, viene suddivisa
tra il coniuge e il figlio e la famiglia di fatto si impoverisce. Mia figlia
non è nemmeno più a mio carico, perché rimane sempre la cifra di 2841€ come
limite. Io faccio il 730 per mia figlia ma questa retta non potrà comunque
essere detratta, per il semplice motivo che lei è incapiente e io posso mettere
a mio carico soltanto determinate spese mediche. Ad esempio, quest’anno per le
rette delle colonie estive, io ho avuto un aumento di 250€ rispetto allo scorso
anno, non è poco. Per poterlo considerare nella mia dichiarazione dei Redditi
devo richiedere sulla fattura la parola ”contributo” altrimenti non viene
considerato. Ecco, su queste cose bisogna informare le famiglie e stare attenti
per trovare il giusto modo per aiutarle.
Zanchi-DeNicola: devo
premettere che ho sempre molto apprezzato la gratuità dei CDD, orgogliosa che
la nostra amministrazione si facesse carico di questo Servizio, penso che fosse
un fiore all’occhiello del Comune di Milano. Detto questo, le cose adesso sono
cambiate, sono già state spiegate tutte le motivazioni, del pagamento
refezione, dell’introduzione dell’Isee, degli ammanchi dovuti al nuovo calcolo
delle assenze di Regione Lombardia, del pareggio di bilancio ecc. e a questo
punto sono anche io favorevole ad accettare l’introduzione della Retta che
andrebbe finalmente a regolarizzare una situazione di confusione che si
trascina da tempo. Una retta che mi sembra contenuta e, a parte la fascia che
verrebbe a raddoppiare, è più o meno la cifra che pagavamo prima. La paura di
tutti è che però si apra una porta per vedere questa cifra aumentare nel futuro
e quindi il Comune dovrebbe studiare il modo di mettere un catenaccio, in modo
che una futura altra amministrazione, futuri ulteriori ammanchi nelle casse,
non vengano poi a far lievitare indiscriminatamente le cifre. In secondo luogo
ritengo importante il discorso della filiera dei Servizi Diurni, (di cui parlo
a titolo personale, in quanto non è stata discussa all’interno del
Coordinamento) perché questa nuova regolamentazione acquisterebbe un senso
maggiore all’interno di una omogeneizzazione dei servizi, allargando la
compartecipazione in base a Isee Sociosanitario anche per CSE e SFA che pur non
sono servizi sociosanitari, cosa che significherebbe un notevole salto di
qualità nell’inquadrare tutta la nuova normativa. - Inoltre riporto una
richiesta specifica di alcuni genitori, ossia: per il nuovo accesso ai CDD dei
ragazzi minorenni, per i quali viene richiesto Isee Familiare, che tipo di
Retta verrà applicata? - Ricordo infine che i nostri figli prendono 500€ al
mese di accompagnamento che sembra una “grande” cifra, ma non raggiungono i
300€ al mese di assegno sociale, che non è degno di essere chiamato “pensione”.
Se non ci fossero le famiglie che mettono lavoro e assistenza gratuita e anche
soldi, l’amministrazione e il pubblico dovrebbe mettere molto di più. Voglio
anche ricordare i “fratelli e le sorelle” care givers, ed anche alcuni zii che
conosco personalmente, che si caricano di responsabilità e di oneri avendo meno
riconoscimenti rispetto ai genitori, sia a livello fiscale che legale che per
facilitazioni di vario genere. A loro andrebbe dato un occhio di riguardo,
riconoscendo il loro sforzo e le loro difficoltà.
Raschioni-Colleoni: in linea di
massima sono d’accordo sulla partecipazione, anche se ci penalizzate
ulteriormente, perché già abbiamo dei costi enormi: quando ho avuto mio marito
in ospedale io ho dovuto pagare una persona 40€ all’ora per poter andare a mia
volta a fare una visita medica. Le cose diventano sempre più gravose e noi da
sempre già “partecipiamo” ogni giorno alla spesa. Mio marito va dentro e fuori
dall’ospedale, mia figlia ha un braccio “incidentato” da quasi un anno e mezzo
e io devo sempre correre dietro a tutti; voi leggete le cose sulla carta,
provate a viverle dall’interno per 40-50 anni! E andando avanti con gli anni le
cose saranno sempre peggio. Va bene. Partecipiamo alla retta ma ci penalizzate
ulteriormente.
Baraglia-Vismara: per quanto
riguarda la refezione, noi siamo stati avvertiti che chi non pagava rischiava
di dover poi saldare tutto alla fine, quindi sapevamo benissimo a cosa si
andava incontro. - Per la compartecipazione io sono favorevole: bisogna
apprezzare il lavoro fatto e COME è stato fatto. Siamo stati ascoltati, la
questione è stata esaminata a fondo. In fin dei conti, le famiglie per i figli
“normali” cosa fanno? non fanno sacrifici e anche molto di più? perché quando
ci viene chiesto qualcosa per i nostri figli (disabili) ci sono sempre
problemi? Anche per il futuro non dobbiamo avere paura, ci penseremo quando
sarà il momento, non è il caso di fasciarsi la testa adesso. Apprezzo quello
che è stato fatto.
Franca Soffiati-Treves: sono
d’accordo sul fatto che per i nostri figli ci disfiamo veramente, che siamo
disposti a tutto. Ma io ho anche un’altra figlia, che è già fuori casa e quando
non posso aiutarla, le dico: mi spiace, sei grande, arrangiati. Ma con la
figlia disabile questo non posso farlo. E’ semplicemente così.
conclude Assessore
Majorino:
ringrazio per i contributi. Eravamo partiti da una proposta diversa e il nostro
atteggiamento in questo mesi è stato di dialogo, come io ritengo doveroso che
sia. In conclusione, tenendo presente le osservazioni fatte e cercando di
migliorare al massimo questo atto, noi intendiamo andare in questa direzione
anche perché non è vero che vi penalizziamo ulteriormente rispetto al passato,
se guardiamo alla ricaduta materiale questa è una scelta che rende
oggettivamente più equo il modo di contribuire delle famiglie. La questione
dell’ISEE Sociosanitario è un grande precedente per voi e sono molto d’accordo
sul fatto che la filiera dei servizi complessiva deve conoscere una
trasformazione e questo sicuramente comporterà un aumento di spesa da parte
nostra ma dovremo sostenerlo. Sono anche convinto che alcune cose di cui
abbiamo parlato oggi, Vacanze ed altro, incidano non poco nel vostro bilancio
familiare e quindi dobbiamo vedere questo in un pacchetto complessivo di scelte
che dobbiamo fare. In quel senso mi sento già di dire che noi siamo pronti a
recepire le vostre proposte, però guardate anche intorno che tipo di scelte
stanno facendo gli altri Enti Locali, ben diverse da noi e non certo in
direzione di ascoltare le famiglie. Abbiamo aumentato gli investimenti sulla
disabilità e detto questo vorremmo anche fare di più: la vicenda dell’Isee non
è nelle nostre mani, vedremo in futuro quali saranno le novità anche da parte
di Regione Lombardia e di questo nuovo Governo, e valuteremo.
Sul tema cosa può
succedere nel futuro: questo è un tema che riguarda ogni provvedimento, se si
dovessero modificare le cose per far pagare di più voi, ci sono tanti e tali
esempi sul territorio nazionale che vi fanno pagare di più, che basta attingere
da quelli, per cui non mi sento di condividere questa preoccupazione, non può
essere quella che ci condiziona. Certo è che dobbiamo scrivere degli atti (tra
l’altro stiamo per concludere la fase di stesura del Piano di Sviluppo del
Welfare, che è il nostro documento di previsione strategica) che facciano
capire in maniera esplicita il nostro orientamento, che non è certo di aprire
una porta per fare dei passi in futuro a vostro danno. La cosa importante è che
ci abituiamo a valorizzare questo dialogo: questo è il precedente
significativo. Questo dialogo è una garanzia, è quasi più importante il metodo
che il contenuto, mi viene da dire.
Oggi pomeriggio con la
dott.ssa Maistri faremo il punto e vedremo come proseguire. Stiamo facendo le
cose in maniera graduale e il provvedimento andrà anche sul tavolo della
Consulta.
Voglio solo
riprendere una questione diversa, sul tema delle informazioni e comunicazione
emerso prima. E’ evidente che c’è un problema di comunicazione che va risolto.
In quest’ottica la segnalazione dei singoli casi, senza arrabbiature ma
semplicemente facendo presente il problema, è senz’altro auspicabile e ci può
aiutare. Se c’è qualcuno che non ha fatto quello che doveva fare, è bene
saperlo ed è bene intervenire. Quindi segnalateci se ci sono problematiche
ulteriori e siamo in dovere di ascoltarle.
Grazie a tutti e buon lavoro.
dott.ssa Maistri: solo una
precisazione sul tema delle retroattività. Non ci sarà nessuna retroattività.
E’ un tipo di provvedimento che potrà valere solo dal momento in cui è stato
adottato ed è efficace. Quindi in avanti e non indietro.
Pisoni: l’ultima
domanda è quando pensate di portare in delibera questo provvedimento, se per
settembre o per il 2019.
Maistri: sicuramente
uno dei temi da chiarire è quello del 730, in base a quanto ci avete suggerito,
la definizione di retta o contributo va approfondito per non partire con il
piede sbagliato. Andrà sicuramente
informata anche la nostra Segreteria Generale che deve verificare le proposte.
Nel pomeriggio con l’assessore Majorino vedremo di delineare il percorso e i
tempi.
COMUNICAZIONI
DELL’ESECUTIVO
Date Coordinamenti del
2018: 23 ottobre, 20 novembre, 18 dicembre
PROSSIMO
COORDINAMENTO 25 settembre - ore 10 al Centro BONOLA
Per discutere il
seguente ordine del giorno: - relazione del Presidente
- notizie varie C.D.D
- varie ed eventuali
La Segretaria Il
Presidente
Daniela Zanchi Mazza Pinuccia Pisoni
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